STUDIO SULLA EFFICACIA DEL PRODOTTO RADIOSKIN

STUDIO SULLA EFFICACIA DEL PRODOTTO RADIOSKIN 1 E 2 IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A TRATTAMENTI RADIOTERAPICI PER NEOPLASIE CUTANEE E DI ORGANO.

DR. SALIMBENI LUCA - DERMATOLOGO
DR. VERGASSOLA ROSSANO - DIRETTORE SANITARIO
SERVIZIO DI ONCOLOGIA DERMATOLOGICA - CALCIT - CHIANTI FIORENTINO


INTRODUZIONE
La radiodermite, o "sindrome da radiazione cutanea", è un processo infiammatorio acuto e cronico che consegue all'esposizione della cute a radiazioni ionizzanti, per uso terapeutico. Si ritiene che sia necessaria una esposizione superiore a 7 Gy per sviluppare una FORMA ACUTA ,classificabile in 3 stadi,che si manifesta all'inizio (FASE 1) con eritema di solito seguito da iperpigmentazione cutanea,xerosi e perdita dei peli. Dosi più alte (FASE 2), 8 Gy, possono provocare edema, eruzione bollosa, essudazione. A dosaggi superiori a 12 Gy, si instaura una ulcera dolente, difficile da rimarginare, con complicanze anche gravi a carico del tessuto osseo-cartilagineo, di problematico trattamento. La FORMA CRONICA è caratterizzata da teleangectasie, distrofia ed atrofia cutanea ( elastosi da raggi) con totale perdita delle strutture annessiali. Esita in cheloidi che tendono a peggiorare con gli anni ed esiti pigmentari.

OBIETTIVO
E' stato condotto uno studio sperimentale per valutare l'efficacia e la tollerabilità di una emulsione topica dermoprotettiva per limitare e minimizzare lo stress cutaneo radio ossidativo, con formulazione a base di ethylbisiminomethylguaicolo manganese cloruro, con azione antiossidante cellulare, niacinamide, estratti di Alga atlantica, Betaglucano con azione lenitiva, ed allantoina con azione emolliente e protettiva (RADIOSKIN 1), da applicare 20' prima di ogni seduta di radioterapia. E' stata inoltre testata l'efficacia della Centella Asiatica, rusco, ginko biloba, vite rossa e aloe vera come azione capillaroprotettiva, vitamina E come azione antiossidante, e sodio destran solfato, estratti di ippocastano, betaglucano, allantoina e niacinamide (RADIOSKIN 2), per valutare l'attenuazione degli inestetismi cutanei secondari a stress radio ossidativo, ripristinando così il potenziale anti ossidante cellulare, da applicare subito dopo l'esposizione radiante 2 volte al dì per l'intera durata del ciclo di terapia. Sia RADIOSKIN 1 che 2 sono nickel free e privi di coloranti, EDTA e metalli pesanti (piombo, cromo e molibdeno) per evitare effetti collaterali da dermatiti da contatto. Entrambe le formulazioni sono in gel.

PAZIENTI E METODI
Sono stati studiati 15 pazienti, 9 donne e 6 uomini, con età compresa fra 55-8O anni, età media 7O anni, affetti da:

1) 2 pazienti affette da carcinoma mammario duttale infiltrante,
2) 7 pazienti affette da epitelioma basocellulare superficiale,
3) 6 pazienti maschi affetti da epitelioma basocellulare superficiale.

Le pazienti affette da ETP mammario sono giunte alla nostra osservazione per consulenza al fine di valutare se esistono prodotti topici tali da contrastare gli effetti collaterali della radioterapia. Agli altri pazienti affetti da epitelioma basocellulare è stata applicato RADIOSKIN 1 gel 3O' prima della seduta di radioterapia eseguita con diatermocoagulatore con corrente alternata ,alta frequenza,alto voltaggio,basso amperaggio. Dopo il trattamento, è stato loro consigliata terapia topica antibiotica locale la mattina per 10 giorni e RADIOSKIN 2 gel la sera per 40 giorni. A tutti i pazienti ,prima di iniziare il trattamento diatermocoagulativo, è stata eseguita biopsia incisionale ( biopsy punch 4 mm.di diametro) per conferma istologica della lesione neoplastica.

RISULTATI
I pazienti sottoposti a trattamento diatermocoagulativo per basalioma hanno risposto positivamente alla applicazione di RADIOSKIN 1 e 2 gel, tranne uno, per il quale, però, è stata dimostrata la non corretta applicazione del prodotto da parte dello stesso. Le pazienti affette da ETP mammario, una ha risposto positivamente al trattamento, lamentando solo un lieve eritema, l'altra ha accusato lieve sintomatologia soggettiva (bruciore+eritema). In generale, comunque, tutti i pazienti hanno dichiarato di aver avuto notevole beneficio dalla applicazione dei prodotti.

CONCLUSIONI
Possiamo quindi affermare che il trattamento con RADIOSKIN 1 e 2, con l'uso dei principi attivi di origine vegetale e marina in essi contenuti, ha ridotto notevolmente gli effetti collaterali da radiazione, contrastando le risposte ossidative, amplificando la risposta della SOD, riducendo l'edema e l'eritema secondario al trattamento, fornendo emollienti naturali con spiccata azione lenitiva. La sua applicazione ha inoltre permesso di contrastare la marcata xerosi cutanea secondaria al danno da radiazione e da calore. La sua applicazione ha permesso di ripristinare la normale funzionalità del microcircolo con spiccato effetto vaso protettivo. Infine, la sua formulazione ha permesso di contrastare i radicali liberi apportando sostanze ad attività antiossidante. E' quindi ragionevole pensare che RADIOSKIN 1 e 2 sono un valido supporto anche per trattamenti ambulatoriali tradizionali (diatermocoagulazione) in corso di neoplasie cutanee superficiali, favorendo così una buona compliance da parte del paziente stesso.

BIBLIOGRAFIA
1. Braun Falco et coll. Dermatologia, vol. 1, 2002, 536-537

2. Panconesi E. Manuale di Dermatologia, 1992, 439-450

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4. Bachelor MA, Bowden GT. UVA mediated activation of signaling pathways involved in skin tumor promotion and progression. Seminars in Cancer Biology 2004,14: 131-138.
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